Olimpiadi: l’emozione di esserci, il privilegio di aiutare
Le Olimpiadi non sono solo record, medaglie e cerimonie spettacolari. Sono attese, sacrifici, lacrime e abbracci. Sono l’eredità di un sogno nato ad Atene nel 1896 e cresciuto sotto il segno dei valori promossi dal Comitato Olimpico Internazionale: rispetto, amicizia, eccellenza.
Ma dietro ogni gara, dietro ogni partenza e ogni traguardo, ci siamo anche noi.
Noi volontari del primo soccorso.
Essere volontari alle Olimpiadi: molto più di un servizio
Per un volontario, vivere un grande evento sportivo significa respirare un’energia unica. Si arriva prima dell’alba, si controllano le attrezzature, si verificano i presidi sanitari, si studiano i percorsi di emergenza. E poi si attende. Vigili, pronti, concentrati.
Non siamo sul podio. Non indossiamo medaglie.
Ma sappiamo che il nostro ruolo è fondamentale.
Ogni atleta che scende in campo deve poter contare su un sistema di assistenza pronto, discreto, competente. Ogni spettatore deve sentirsi al sicuro. Ogni piccolo infortunio va gestito con professionalità, ogni emergenza con lucidità e sangue freddo.
E quando interveniamo, lo facciamo con qualcosa che va oltre la tecnica: lo facciamo con il cuore.
Le emozioni dietro la divisa
Chi fa volontariato nel primo soccorso conosce bene quella sensazione: l’adrenalina che sale durante un intervento, il silenzio concentrato mentre si presta assistenza, il sollievo quando tutto si risolve per il meglio.
Alle Olimpiadi tutto è amplificato.
C’è l’emozione di assistere a un momento storico.
C’è l’orgoglio di rappresentare la propria associazione.
C’è la consapevolezza di contribuire, in silenzio, alla riuscita di un evento mondiale.
Ogni turno diventa un’esperienza umana intensa: si lavora fianco a fianco con colleghi provenienti da realtà diverse, si condividono competenze, si cresce insieme.
La forza della preparazione
Nulla è lasciato al caso. Dietro la presenza dei volontari c’è formazione continua, addestramento, simulazioni, aggiornamenti costanti.
La Federazione Associazioni Pronto Soccorso promuove una cultura della prevenzione che non si limita ai grandi eventi, ma vive ogni giorno nei territori, nelle manifestazioni locali, nelle scuole, negli impianti sportivi.
Eventi futuri come le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 rappresentano per tutti noi non solo una sfida organizzativa, ma un’occasione per dimostrare ancora una volta quanto il volontariato sia una colonna portante della sicurezza.
Un servizio che è anche una scelta di vita
Essere volontari significa scegliere di esserci.
Significa rinunciare a vivere l’evento solo da spettatori per viverlo da protagonisti silenziosi.
Significa credere che la sicurezza sia parte integrante della festa.
Le Olimpiadi celebrano la forza del corpo e dello spirito.
Noi volontari celebriamo la forza della solidarietà.
E mentre il mondo applaude un campione, noi continuiamo il nostro servizio, spesso lontano dai riflettori, con la stessa convinzione: ogni vita, ogni persona assistita, è la nostra medaglia più grande.